Il progetto

Il progetto dal titolo “Il diritto penale internazionale e gli attuali strumenti di cooperazione giudiziaria in materia di crimini internazionali” – giunto alla seconda edizione – è promosso dalla Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale-CNPDS/ISPAC (https://www.cnpds.it/), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche “Cesare Beccaria” dell’Università degli Studi di Milano, ed è finanziato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia.

Destinatari del progetto sono, in particolare, magistrati, avvocati e laureati in discipline giuridiche che vogliano approfondire la materia del diritto penale internazionale e della cooperazione giudiziaria in tema di crimini internazionali.
Le attività formative, finalizzate a favorire l’interazione con i partecipanti, combinano varie tipologie di incontri, che affiancano lezioni di taglio teorico a laboratori dedicati all’approfondimento e alla discussione di case studies e di altre tematiche di rilevante attualità. Materiale didattico e di approfondimento è disponibile online e raccolto in un handbook.
I docenti sono esperti qualificati in materia: docenti universitari, magistrati e funzionari, anche in servizio presso istituzioni internazionali, avvocati e rappresentanti di organizzazioni della società civile.
Si prevede la collaborazione con la rivista online “Sistema Penale” per l’analisi dei più recenti sviluppi in materia di giustizia penale internazionale. Altre iniziative di divulgazione riguardano la realizzazione di podcast su piattaforme online e radiofoniche.
Ad un gruppo di partecipanti è offerta la possibilità di una visita di studio all’Aia presso la Corte penale internazionale (CPI) ed Eurojust.
Un seminario internazionale, con esperti italiani e stranieri, è previsto a conclusione del progetto.
Il progetto è in corso di accreditamento presso gli Ordini degli Avvocati. Si prevede anche la collaborazione con l’Offerta Formativa Decentrata della Scuola Superiore della Magistratura.

 

Obiettivi formativi

Il progetto si propone di conseguire i seguenti obiettivi:

  • Stimolare la conoscenza e favorire l’interesse degli operatori del diritto interni rispetto ai temi e ai nodi di maggiore attualità della giustizia penale internazionale e della cooperazione giudiziaria, rafforzando le competenze pratiche e teoriche, anche in prospettiva di crescita professionale e di accesso agli organismi giudiziari internazionali, quali la CPI ed Eurojust.
  • Fornire gli strumenti per conoscere ed approfondire il funzionamento della CPI e dei tribunali penali internazionali, anche in via di istituzione (ad esempio, il Tribunale Speciale per il Crimine di Aggressione); i meccanismi di svolgimento di indagini e procedimenti penali su crimini internazionali a livello domestico; gli strumenti di cooperazione internazionale rafforzata (quali i joint investigation teams istituiti sotto il mandato di Eurojust).
  • Garantire l’aggiornamento rispetto a questioni giuridiche che interessano sempre maggiormente le autorità giudiziarie italiane (quali: la lotta al traffico di persone nel Mediterraneo, spesso connesso a crimini contro l’umanità), ovvero emerse nel dibattito internazionale (tra cui: il coinvolgimento degli attori economici nella commissione di crimini internazionali e nella prospettiva c.d. business and human rights, ovvero la definizione del crimine di ecocidio).
  • Approfondire le metodologie necessarie ad affrontare casi di macroscopica violazione dei diritti umani, anche mediante la condivisione di informazioni e best practices, l’interazione con gli organismi giudiziari internazionali e il rafforzamento di una rete di contatto tra professionisti a livello europeo.

 

Contenuti della didattica

Le attività formative sono incentrate, in particolare, sulle seguenti tematiche:

  1. La nozione di diritto penale internazionale, le fonti della materia e i principi applicabili;
  2. L’attuazione diretta del diritto penale internazionale mediante l’istituzione di tribunali internazionali (con particolare focus sulla CPI);
  3. I profili definitori e i tratti fondamentali dei crimini internazionali: genocidio, crimini contro l’umanità (con approfondimento sulla tortura), crimini di guerra e aggressione;
  4. I modelli di attribuzione della responsabilità individuale per crimini internazionali e il nodo delle immunità nell’ordinamento internazionale e interno;
  5. I procedimenti di fronte alle giurisdizioni penali internazionali, con approfondimento sulla rappresentanza legale delle vittime e degli imputati;
  6. La cooperazione internazionale in materia penale, con focus sugli organismi internazionali (Eurojust, Genocide Network, Europol) e sui meccanismi di coordinamento sovranazionale tra autorità giudiziarie nazionali (tra cui: lo svolgimento delle indagini nei joint investigation teams);
  7. I meccanismi di attuazione indiretta del diritto penale internazionale: l’esercizio della giurisdizione universale sui crimini internazionali commessi all’estero (con focus sulla ormai ventennale esperienza tedesca);
  8. La persecuzione dei crimini fascisti e nazisti in Italia e il contenzioso sui risarcimenti alle vittime dei crimini della Seconda guerra mondiale;
  9. L’esperienza delle procure e dei tribunali italiani in materia di traffico di persone nel Mediterraneo e di crimini contro l’umanità commessi contro i migranti in Libia;
  10. Business and human rights: la responsabilità penale degli attori economici nella commissione di crimini internazionali e nella violazione dei diritti umani;
  11. I nuovi crimini internazionali contro l’ambiente e il contenzioso giudiziale quale strumento di contrasto ai cambiamenti climatici.

 

Calendario degli incontri

Le attività formative si svolgono da febbraio a novembre 2024, come di seguito dettagliate.

febbraio – giugno 2024
settembre – ottobre 2024
Attività didattiche con cadenza bimensile (venerdì dalle 14.00 alle 18.00), secondo il calendario che verrà comunicato ai partecipanti.
luglio 2024 Visita c/o CPI ed Eurojust.
novembre 2024 Seminario internazionale.

 

Sede e modalità di partecipazione

Lo svolgimento delle lezioni è prevalentemente da remoto su piattaforma Teams. Alcuni incontri sono previsti in modalità ibrida, da remoto e in presenza presso la sede della Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale-CNPDS/ISPAC (via Palestro, n. 12, 20121 – Milano).
Il numero di posti disponibili è determinato in 60.
La partecipazione alla formazione è gratuita. Eventuali spese di alloggio e trasferta sono a carico dei partecipanti.
È richiesta una frequenza regolare al fine del riconoscimento dei crediti formativi e per assicurare la partecipazione attiva agli incontri.

Domanda di iscrizione

Il termine per la presentazione delle domande è scaduto il 17 gennaio 2024.
L’attività formativa è prevalentemente in italiano, con alcune attività previste in inglese; si richiede quindi una buona conoscenza dell’inglese.
Sono incoraggiate le domande da parte di candidati con conoscenza teorica e/o esperienza nel campo della giustizia penale internazionale e della cooperazione giudiziaria in materia di crimini internazionali (come meglio dettagliato nel modulo di iscrizione).
In caso di eccedenza delle richieste rispetto ai posti disponibili ci si riserva di procedere in ordine di presentazione della domanda.
L’elenco degli ammessi sarà comunicato agli interessati entro il 26 gennaio 2024.

Responsabili scientifici

I responsabili scientifici del progetto sono la Prof.ssa Chantal Meloni (coordinatrice del progetto), Associata di diritto penale, Università degli Studi di Milano e il Prof. Stefano Manacorda, Ordinario di diritto penale, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Formatori

  • Dr. Aitala Rosario, Giudice, Corte penale internazionale e Università LUISS di Roma
  • Prof.ssa Allegrezza Silvia, Università del Lussemburgo;
  • Prof.ssa Annoni Alessandra, Università di Ferrara;
  • Dr. Block Maurizio, Procuratore Generale militare presso la Corte Suprema di Cassazione;
  • Prof.ssa Bonfanti Angelica, Università degli Studi di Milano;
  • Dr. Colacurci Marco, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”;
  • Dr. Costi Matteo, Ufficio del Procuratore, Corte Penale Internazionale;
  • Prof. Della Morte Gabriele, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano;
  • Dr. Ferrara Calogero, Procuratore europeo delegato presso Procura Europea;
  • Prof.ssa Fronza Emanuela, Università degli Studi di Bologna;
  • Prof.ssa Frulli Micaela, Università degli Studi di Firenze;
  • Dr. Gasparini Irene, Ufficio investigazioni finanziarie, Nazioni Unite;
  • Dr. Gallmetzer Reinhold, Ufficio del Procuratore, Corte penale internazionale e Center
    for Climate Crime Analysis;
  • Prof. Jessberger Florian, Universitaet Humboldt, Berlin;
  • Dr. Kroker Patrick, Avvocato e senior legal advisor ECCHR Berlin;
  • Dr.ssa La Vite Cannelle, Coordinator Business and Human Rights, ECCHR Berlin;
  • Prof. Lupària Luca, Università degli Studi di Milano;
  • Dr.ssa Magno Teresa, Magistrato, EUROJUST;
  • Dr. Mariniello Triestino, Università John Moores di Liverpool, AvH Humboldt,
    Università Humboldt di Berlino;
  • Dr.ssa Massidda Paolina, Ufficio difesa delle Vittime, Corte penale internazionale;
  • Prof. Manacorda Stefano, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”;
  • Prof.ssa Maugeri Anna Maria, Università degli Studi di Catania;
  • Prof.ssa Meloni Chantal, Università degli Studi di Milano;
  • Prof. Pedrazzi Marco, Università degli Studi di Milano;
  • Prof. Pocar Fausto, ex Presidente ICTY ed emerito Università degli Studi di Milano;
  • Prof.ssa Ragni Chiara, Università degli Studi di Milano;
  • Avv. Rubini Paola, Avvocato, Vice-presidente Unione Camere Penali italiane;
  • Prof. Sotis Carlo, Università degli Studi della Tuscia;
  • Schueller Andreas, Direttore International Crimes and Accountability, ECCHR Berlin;
  • Prof. Vallini Antonio, Università degli Studi di Pisa;
  • Dr.ssa Valeria Vegh Weis, Universitaet Konstanz.

Si segnala che l’elenco dei formatori è in via di definizione.

 

Assistenza alla didattica

Emma Baldi, Dottoranda di ricerca in International and Public Law, Ethics and Economics for Sustainable Development – LEES, Università degli Studi di Milano

Claudia Biffali, Dottoressa di ricerca in Internazionalizzazione dei Sistemi Giuridici e Diritti Fondamentali, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Maria Crippa, Dottoressa di ricerca in Scienze Giuridiche “Cesare Beccaria”, Università degli Studi di Milano

 

Segreteria organizzativa

Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale-CNPDS/ISPAC
via Palestro n. 12, 20121 – Milano
Tel.: 02 8646 0714
E-mail: formazione@cnpds.it