Il progetto

Il progetto dal titolo “La giustizia penale internazionale nella prospettiva italiana” è stato promosso dalla Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale (https://www.cnpds.it/), in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Giuridiche “Cesare Beccaria”, ed è stato finanziato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Formazione decentrata della Scuola Superiore della Magistratura – Distretto di Milano ed è rientrato nell’offerta formativa della Scuola, e della Magistratura Militare. Le attività formative hanno, altresì, ottenuto l’accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Milano.
Il progetto si è rivolto ai laureati in giurisprudenza e in particolare a magistrati, avvocati, funzionari della pubblica amministrazione e altri operatori della giustizia che desiderassero approfondire la materia del diritto penale internazionale nella prospettiva interna.

Le attività formative si sono avvalse di metodologie didattiche interattive, combinando varie tipologie di incontri. Le lezioni di taglio teorico sono state affiancate da seminari di approfondimento pratico e laboratori ove si è affrontata l’analisi di tematiche di rilevante attualità anche mediante case-studies. Il corpo docenti è stato costituito da massimi esperti della materia: accademici e professionisti, fra cui magistrati e funzionari in servizio presso la Corte penale internazionale (Cpi) e altre istituzioni internazionali.

Le attività formative si sono svolte a Milano presso la sede della Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale-CNPDS /ISPAC e online.

Il progetto ha preso avvio il 16 dicembre 2022 con un evento di presentazione dei lavori della Commissione istituita dal Ministero della Giustizia per l’elaborazione di un progetto di Codice dei crimini internazionali, ove sono state presentate le attività formative del progetto.

Come da calendario, le attività didattiche (lezioni, seminari e laboratori) hanno avuto luogo da gennaio a giugno 2023. Un gruppo di venti partecipanti ha potuto inoltre prendere parte ad una trasferta all’Aia, organizzata ad hoc nell’ambito del progetto e svoltasi il 6 e 7 luglio 2023, nel corso della quale sono stati organizzati incontri con giudici e funzionari in servizio presso la Corte penale internazionale, Eurojust e le Camere speciali per il Kosovo.

Il progetto si concluderà il 29 settembre 2023 con la conferenza “Le questioni aperte della giustizia penale internazionale nella prospettiva interna“, organizzata presso l’Università degli Studi di Milano, che vedrà la partecipazione di accademici ed esperti italiani ed internazionali.

Per maggiori dettagli sulla conferenza si veda il seguente link.

 

Obiettivi formativi

Il progetto si è proposto di conseguire i seguenti obiettivi:

  • Incrementare la conoscenza e la sensibilità degli operatori del diritto interno in ordine ai temi della giustizia penale internazionale e favorire il loro accesso e la loro partecipazione agli organismi giudiziari internazionali, quali la CPI ed Eurojust.
  • Sviluppare e rafforzare metodologie per affrontare casi di macroscopica violazione dei diritti umani con gli strumenti del diritto penale internazionale, incluso il ricorso a strategic litigationsu temi che sempre più frequentemente interessano le autorità giudiziarie italiane (quali la lotta al traffico di persone nel Mediterraneo connesso a crimini contro l’umanità contro i migranti in Libia).
  • Approfondire le interazioni tra responsabilità penale individuale e degli enti in relazione al coinvolgimento di attori economici nella commissione di crimini internazionali e nella prospettiva Business and Human Rights.
  • Analizzare sinergie tra autorità nazionali e internazionali e individuare best practicesper favorire il superamento degli ostacoli (fattuali, legali, procedurali) dei procedimenti aventi ad oggetto i crimini internazionali.

 

Contenuti della didattica

Le attività formative si sono incentrate, in particolare, sulle seguenti tematiche:

  1. La nozione di crimini internazionali, fonti della materia e principi applicabili.
  2. I meccanismi di esecuzione diretta ed indiretta del diritto penale internazionale, i procedimenti e la giurisprudenza dei tribunali internazionali, con particolare focus sulla CPI.
  3. L’attuazione del diritto penale internazionale in Italia e in altri ordinamenti europei.
  4. I procedimenti per i crimini nazi-fascisti in Italia.
  5. L’esercizio della giurisdizione universale o extraterritoriale sui crimini internazionali.
  6. La rappresentanza legale delle vittime davanti alle giurisdizioni penali internazionali.
  7. La difesa dell’imputato davanti alle giurisdizioni penali internazionali.
  8. La responsabilità degli attori economici (corporations) nella commissione di crimini internazionali.
  9. La cooperazione tra autorità nazionali e organismi internazionali (CPI, Eurojust/Genocide Network, Europol).
  10. L’esperienza europea di specializzazione dell’attività investigativa e l’istituzione di Procure specializzate per i crimini internazionali.

 

Responsabili scientifici e corpo docente

I responsabili scientifici del progetto sono stati:

  • Stefano Manacorda, Prof. Ordinario di diritto penale, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • Chantal Meloni, Prof.ssa Associata di diritto penale, Università degli Studi di Milano e ECCHR, Berlino (anche coordinatrice del progetto)

Il corpo docente è stato composto da:

  • Simona Abbate, Campagna Clima ed Energia, Greenpeace Italia
  • Rosario Aitala, Giudice presso la Corte penale internazionale e Prof. di diritto internazionale, Luiss Roma
  • Alessandra Annoni, Prof.ssa Associata di diritto internazionale, Università degli Studi di Ferrara
  • Giulio Bartolini, Prof. Ordinario di diritto internazionale, Università degli Studi Roma Tre
  • Giorgia Berrino, Avvocato, Docente a contratto, Università di Modena e Reggio Emilia
  • Maurizio Block, Procuratore Generale Militare presso la Corte Suprema di Cassazione
  • Angelica Bonfanti, Prof.ssa Associata di diritto internazionale, Università degli Studi di Milano
  • Reed Brody, Avvocato, Human Rights Watch
  • Michele Caianiello, Prof. Ordinario di diritto processuale penale e Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Università degli Studi di Bologna
  • Francesca Cancellaro, Avvocato, Studio legale Gamberini Associati
  • Paolo Caroli, Ricercatore, Università degli Studi di Torino
  • Matteo Costi, Ufficio del Procuratore, Corte penale internazionale
  • Marco De Paolis, Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare di Appello di Roma
  • Gabriele Della Morte, Prof. Ordinario di diritto internazionale, Università Cattolica di Milano
  • Alberto Di Martino, Prof. Ordinario di diritto penale, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
  • Laura Duarte, Legal Advisor – Business & Human Rights, ECCHR
  • Alessandro Faina, Avvocato, Camere Speciali per il Kosovo
  • Emanuela Fronza, Prof.ssa Associata di diritto penale, Università degli Studi di Bologna
  • Micaela Frulli, Prof.ssa Ordinaria di diritto internazionale, Università degli Studi di Firenze
  • Alessandro Gariglio, Avvocato, Consulente legale di Greenpeace Italia
  • Giovanna Ichino, già Magistrato
  • Florian Jeßberger, Prof. ordinario di diritto penale internazionale, Università Humboldt di Berlino
  • Patrick Kroker, Avvocato e Senior Legal Advisor – International Crimes and Accountability, ECCHR
  • Cannelle Lavite, Avvocato e Coordinatrice programma Business & Human Rights, ECCHR
  • Luca Lupària, Prof. Ordinario di diritto processuale penale, Università degli Studi di Milano
  • Teresa Magno, Magistrato e Primo Assistente del Membro Nazionale di Eurojust
  • Stefano Manacorda, Prof. Ordinario di diritto penale, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • Triestino Mariniello, Reader in Law, Università John Moores di Liverpool,
  • Paolina Massidda, Avvocata, Capo OPCV, Corte penale internazionale
  • Anna Maria Maugeri, Prof.ssa Ordinaria di diritto penale, Università degli Studi di Catania
  • Chantal Meloni, Prof.ssa associata di diritto penale, Università degli Studi di Milano e Senior Legal Advisor – International Crimes and Accountability, ECCHR
  • Giuseppe Pighi, Magistrato, Responsabile per la Formazione decentrata della Scuola Superiore della Magistratura – Distretto di Milano
  • Chiara Ragni, Prof.ssa Associata di diritto internazionale, Università degli Studi di Milano
  • Andreas Schüller, Direttore programma International Crimes & Accountability, ECCHR
  • Armando Spataro, già Magistrato, Prof. a contratto di politiche della sicurezza e dell’intelligence, Università degli Studi di Milano
  • Cuno Tarfusser, Magistrato, già Giudice presso la Corte penale internazionale
  • Antonio Vallini, Prof. Ordinario di diritto penale, Università degli Studi di Pisa
  • Valeria Vegh Weis, Research Fellow, Zukunftskolleg, Università di Costanza e Prof.ssa di Criminologia, Università di Buenos Aires/Università Nazionale di Quilmes
  • Salvatore Vella, Magistrato
  • Pasquale Velotti, Vice Capo del Servizio per gli affari giuridici, del contenzioso diplomatico e dei trattati – Ministero Affari Esteri e Cooperazione internazionale
  • Piergiorgio Weiss, Avvocato, ASGI
  • Ettore Zanoni, Avvocato, ASGI
  • Stefano Zirulia, Prof. Associato di diritto penale, Università degli studi di Milano

 

Assistenza alla didattica e segreteria organizzativa

Emma Baldi, Dottoranda di ricerca, Università degli Studi di Milano

Claudia Biffali, Dottoressa di ricerca, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Maria Crippa, Dottoressa di ricerca, Università degli Studi di Milano

 

Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale-CNPDS/ISPAC
via Palestro n. 12, 20121 – Milano
Tel.: 02 8646 0714
E-mail: formazione@cnpds.it

Per la Scuola della Magistratura: formazionemagistrati.milano@giustizia.it