Struttura e destinatari

Il progetto dal titolo “La giustizia penale internazionale nella prospettiva italiana” è promosso dalla Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale (https://www.cnpds.it/), in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Giuridiche “Cesare Beccaria”, ed è finanziato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia.

Il progetto è rivolto ai laureati in giurisprudenza e in particolare a magistrati, avvocati, funzionari della pubblica amministrazione e altri operatori della giustizia che vogliano approfondire la materia del diritto penale internazionale nella prospettiva interna.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Formazione decentrata della Scuola Superiore della Magistratura – Distretto di Milano (Responsabile: Dott. Giuseppe Pighi) e rientra nell’offerta formativa della Scuola, e della Magistratura Militare.

Le attività formative sono accreditate presso l’Ordine degli Avvocati di Milano, per un totale di 20 crediti formativi, riconoscibili anche presso altri Consigli dell’Ordine degli Avvocati.

Le attività formative si avvarranno di metodologie didattiche interattive, combinando varie tipologie di incontri. Le lezioni di taglio teorico (30 ore) saranno affiancate da seminari di approfondimento pratico (30 ore) e laboratori (14 ore) ove si affronterà l’analisi di tematiche di rilevante attualità anche mediante case-studies. Il corpo docenti è costituito da massimi esperti della materia: accademici e professionisti, fra cui magistrati e funzionari in servizio presso la Corte penale internazionale (CPI) e altre istituzioni internazionali.

La formazione includerà inoltre la possibilità di una visita all’Aia presso la CPI ed Eurojust a luglio 2023. Il progetto si concluderà a settembre 2023 con una conferenza a Roma, con la partecipazione di esperti internazionali. 

 

Sede e modalità di partecipazione

Le attività formative si terranno a Milano presso la sede della Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale-CNPDS /ISPAC (via Palestro n. 12) e online (Teams).

Il numero di posti disponibili è determinato in 60, di cui un massimo di 25 in presenza.

La partecipazione alla formazione è gratuita.

È richiesta una frequenza regolare al fine del riconoscimento dei crediti formativi e per assicurare la partecipazione attiva agli incontri. Eventuali spese di alloggio e trasferta saranno a carico dei partecipanti.

Agli iscritti verrà fornito il materiale didattico e di approfondimento, che sarà raccolto in un handbook e reso disponibile online.

 

Iscrizione

I candidati (ad esclusione dei magistrati) dovranno inviare la domanda di ammissione all’intero progetto di formazione compilando il modulo disponibile sul sito del CNPDS entro il 1° dicembre 2022.

Per quanto riguarda i magistrati, è in corso di attivazione una selezione ad hoc ad opera della Scuola Superiore della Magistratura – Distretto di Milano (Responsabile: Dott. Giuseppe Pighi).

Ai fini della partecipazione al corso si darà precedenza ai candidati con esperienza nel diritto penale internazionale.

È richiesta una buona conoscenza della lingua inglese.

L’elenco degli ammessi sarà comunicato agli interessati entro il 6 dicembre 2022 (ad esclusione dei magistrati ai quali il risultato verrà comunicato dalla Scuola Superiore della Magistratura entro il 10 dicembre).

È altresì prevista la possibilità di iscriversi ai singoli moduli, come indicati nel calendario, secondo le diverse scadenze che verranno di volta in volta comunicate e fino ad esaurimento posti. Si invita a manifestare sin d’ora il proprio interesse all’indirizzo e-mail formazione@cnpds.it.

L’adesione ai singoli moduli dà diritto al conseguimento dei crediti formativi corrispondenti alle ore frequentate.

Si precisa che la visita alla Corte penale internazionale (CPI) e ad Eurojust e il titolo di specializzazione per i magistrati sono riservati agli iscritti all’intero corso.

 

Obiettivi formativi

Il progetto si propone di conseguire i seguenti obiettivi:

  • Incrementare la conoscenza e la sensibilità degli operatori del diritto interno in ordine ai temi della giustizia penale internazionale e favorire il loro accesso e la loro partecipazione agli organismi giudiziari internazionali, quali la CPI ed Eurojust.
  • Sviluppare e rafforzare metodologie per affrontare casi di macroscopica violazione dei diritti umani con gli strumenti del diritto penale internazionale, incluso il ricorso a strategic litigationsu temi che sempre più frequentemente interessano le autorità giudiziarie italiane (quali la lotta al traffico di persone nel Mediterraneo connesso a crimini contro l’umanità contro i migranti in Libia).
  • Approfondire le interazioni tra responsabilità penale individuale e degli enti in relazione al coinvolgimento di attori economici nella commissione di crimini internazionali e nella prospettiva Business and Human Rights.
  • Analizzare sinergie tra autorità nazionali e internazionali e individuare best practices per favorire il superamento degli ostacoli (fattuali, legali, procedurali) dei procedimenti aventi ad oggetto i crimini internazionali.

 

Contenuti della didattica

Le attività formative saranno incentrate, in particolare, sulle seguenti tematiche:

  1. La nozione di crimini internazionali, fonti della materia e principi applicabili.
  2. I meccanismi di esecuzione diretta ed indiretta del diritto penale internazionale, i procedimenti e la giurisprudenza dei tribunali internazionali, con particolare focus sulla CPI.
  3. L’attuazione del diritto penale internazionale in Italia e in altri ordinamenti europei.
  4. I procedimenti per i crimini nazi-fascisti in Italia.
  5. L’esercizio della giurisdizione universale e/o extraterritoriale sui crimini internazionali.
  6. La rappresentanza legale delle vittime davanti alle giurisdizioni penali internazionali.
  7. La difesa dell’imputato davanti alle giurisdizioni penali internazionali.
  8. La responsabilità degli attori economici (corporations) nella commissione di crimini internazionali.
  9. La cooperazione tra autorità nazionali e organismi internazionali (CPI, Eurojust/Genocide Network, Europol.)
  10. L’esperienza europea di specializzazione dell’attività investigativa e l’istituzione di Procure specializzate per i crimini internazionali.

 

Timeline

1° dicembre 2022 Chiusura iscrizioni | comunicazione lista partecipanti entro il 6 dicembre 2022.
16 dicembre 2022 Inaugurazione del progetto | Tavola rotonda sul Progetto di codice dei crimini internazionali, nella cui occasione saranno presentate le attività formative.
20 gennaio – 7 luglio 2023 Attività didattiche | lezioni, seminari, laboratori | con cadenza bimensile | venerdì dalle 14 alle 18, secondo il calendario in corso di definizione.
luglio 2023 Visita c/o Corte penale internazionale ed Eurojust, L’Aia.
settembre 2023 Conferenza internazionale a Roma a chiusura del progetto.

 

 

Responsabili scientifici e corpo docente

I responsabili scientifici del progetto sono:

  • Stefano Manacorda, Prof. Ordinario di diritto penale, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • Chantal Meloni, Prof.ssa Associata di diritto penale, Università degli Studi di Milano e ECCHR, Berlino

Il corpo docente è composto da massimi esperti della materia e includerà, tra gli altri:

  • Rosario Aitala, Giudice Corte penale internazionale e Prof. di diritto internazionale, Luiss Roma
  • Silvia Allegrezza, Prof.ssa di diritto e procedura penale, Università del Lussemburgo
  • Maurizio Block, Procuratore Generale militare presso la Corte Suprema di Cassazione
  • Angelica Bonfanti, Prof.ssa Associata di diritto internazionale, Università degli Studi di Milano
  • Cannelle Lavite, Avvocato, Coordinatrice programma Business & Human Rights, ECCHR
  • Francesca Cancellaro, Avvocato, Studio legale Gamberini
  • Matteo Costi, Ufficio del Procuratore, Corte penale internazionale
  • Gabriele Della Morte, Prof. Ordinario di diritto internazionale, Università Cattolica di Milano
  • Emanuela Fronza, Prof.ssa Associata di diritto penale, Università degli Studi di Bologna
  • Reinhold Gallmetzer, Corte penale internazionale e Center for Climate Crime Analysis
  • Irene Gasparini, Financial Investigator, Nazioni Unite
  • Florian Jeßberger, Prof. di diritto penale internazionale, Università Humboldt di Berlino
  • Teresa Magno, Magistrato, Eurojust
  • Paolina Massidda, Avvocato, Ufficio Partecipazione Vittime, Corte penale internazionale
  • Nicola Selvaggi, Vice-capo di Gabinetto, Ministero della Giustizia, Prof. Associato di diritto penale, Università Mediterranea di Reggio Calabria
  • Marco Pedrazzi, Prof. Ordinario di diritto internazionale, Università degli Studi di Milano
  • Paola Rubini, Avvocato, Vicepresidente Unione Camere Penali italiane
  • Cuno Tarfusser, Magistrato, già Giudice Corte penale internazionale
  • Antonio Vallini, Prof. Ordinario di diritto penale, Università degli Studi di Pisa

 

Assistenza alla didattica e segreteria organizzativa

Emma Baldi, Dottoranda di ricerca, Università degli Studi di Milano

Claudia Biffali, Dottoressa di ricerca, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Maria Crippa, Dottoressa di ricerca, Università degli Studi di Milano

 

Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale-CNPDS/ISPAC
via Palestro n. 12, 20121 – Milano
Tel.: 02 8646 0714
E-mail: formazione@cnpds.it

Per la Scuola della Magistratura: formazionemagistrati.milano@giustizia.it